| LAURA FEDELE IN TRIO
INDEPENDENTLY BLUE: le canzoni di Nina Simone
Laura Fedele
Stefano Dall'Ora
Marco Castiglioni
Ciò che mi ha attrae e mi spinge ad esplorare il mondo di Nina è soprattutto l'eterogeneità, oltre che la bellezza, del repertorio che la cantante pianista ha scelto di abbracciare nel corso della sua carriera. Mi entusiasmano le sue scelte stilistiche così particolari, equel pizzico di "follia" con cui lei passava dallo swing a Breil, dal gospel alle canzoni "leggere", da Gershwin a Weill. Senza porsi limiti di sorta, lasciando via libera alla fantasia e alla curiosità di esplorare generi diversi. E io, che vedo le restrizioni puristiche come un paio di scarpe troppo strette, non posso che condividere questo percorso artistico. In particolare, amo le atmofere ipnotiche che Nina sapeva creare, con quegli arrangiamenti ritmici ed essenziali che, in fondo, erano un po' il suo marchio di fabbrica.
"Mississipi Goddam", "Lilac wine", "See-line woman", sono alcuni dei brani che ho scelto. Oltre, naturalmente, a "Four women", da sempre nel mio repertorio.
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